Muore un estremista religioso: le sue idee erano morte prima di lui.

fred-phelps-ryan-plfugerAll’età di 84 anni è morto Fred Phelps, il fondatore della tristemente famosa Chiesa battista di Westboro: il predicatore aveva guadagnato notorietà grazie ai picchettaggi ai funerali di persone gay o di soldati dove i suoi seguaci esponevano cartelli come “God hates fags” (Dio odia i froci), “God is your enemy” (Dio è il tuo nemico), “God hates you” (Dio ti odia), “Thank God for 9/11” (Grazie Dio per l’11 settembre), “Fags die God laughs” (I froci muoiono, dio ride), “Thank God for dead soldiers” (Grazie dio per i soldati morti), “Usa = fag nation” (Usa=nazione di froci), “Thank God for maimed soldiers” (Grazie Dio per i soldati mutilati), “Pray for more dead soldiers” (Pregate per più soldati morti), “God killed your sons” (Dio ha ucciso i tuoi figli). In base al sito della congregazione religiosa, i suoi affiliati avevano dimostrato in più di 53mila eventi tra cui i concerti di Lady Gaga o il funerale di Steve Jobs, il fondatore di Apple.
La notorietà di Fred Phelps era cominciata nel 1998 picchettando il funerale di Matthew Shepard, un ragazzo gay di 21 anni torturato ed ucciso a causa della sua omosessualità. Uno dei cartelli esposti da Phelps in quella occasione recitava: «Matt all’inferno».
Per ironia della sorte Fred Phelps nell’agosto del 2013 era stato scomunicato dalla Chiesa stessa che aveva fondato. Alcuni membri della famiglia avevano preso le distanze da lui mentre altri gli erano rimasti accanto nella sua battaglia. Uno dei figli ha dichiarato alla stampa: «Terribilmente ironico che la sua devozione al suo dio si concluda in questo modo. Distrutto dal mostro che egli stesso ha creato. Mi sento triste per tutto il male che ha causato a così tanti. Ed io sono amaramente arrabbiato che la mia famiglia sta bloccando i membri della famiglia che lo hanno lasciato dal vederlo e dirgi addio per l’ultima volta».
Nathan, uno dei suoi figli, ha detto che sottoponeva i suoi figli ad «abusi e punizioni fisiche estreme» usando come frusta un vecchio cinturino da barbiere così tanto da logorarlo. Nathan attualmente vive in Canada ed è un attivista per i diritti degli omosessuali.
Mark, un altro figlio, ha rivelato a Jon Michael Bell, autore del libro Addicted To Hate su Phelps e la sua Chiesa che una volta il padre lo ha picchiato tanto brutalmente che sperava di morire in modo da porre fine al suo dolore.
In base alle folli idee di Phelps e dei suoi affiliati la dannazione divina, tra cui la morte dei soldati americani, era il prezzo da pagare per l’accettazione di alcuni peccati come l’omosessualità. «Il Signore sta punendo questa nazione malvagia per aver abbandonato tutti gli imperativi morali»: ha detto Phelps nel 2005.
Nonostante le crescenti proteste, la Suprema Corte aveva stabilito il diritto di manifestare da parte degli estremisti religiosi della Chiesa di Westboro anche in occasione dei funerali.
Un ritratto molto lucido della figura di Fred Phelps viene tracciato da David Von Drehle sul Time definendolo come un «colossal jerk» (idiota colossale). «Era il tipo di persona che nessuno voleva avere attorno: un avvocato radiato dai suoi colleghi, un predicatore espulso da ogni ordine a cui aveva aderito, un padre rinnegato dai suoi figli»: questa la descrizione del predicatore della Chiesa di Westboro.
Sempre sul Time Jim Wallis così commenta: «La sua morte ancora una volta rivela che l’odio non trionfa, ma sempre finisce in una sconfitta solitaria. Fred Phelps certamente non ha lasciato il mondo un posto migliore, e lui risponderà a Dio per la vita che ha vissuto, le scelte che ha fatto, e il male che ha inflitto».
Non si può dire che la morte di Phelps abbia lasciato molta amarezza e Andrew Brown sul Guardian evidenzia come l’hashtag #GodhatesFredPhelps sia diventato virale su Twitter subito dopo la sua morte ed è stato “vittima” dell’odio stesso che diffondeva. Uno dei messaggi presenti sui suoi adesivi era: «L’odio è un valore biblico».
Nonostante i suoi seguaci affermino che l’opera della loro Chiesa continuerà, sul New York Times Michael Paulson sottolinea che gli Stati Uniti sono diventati un Paese sempre più favorevole ai diritti degli omosessuali e che le manifestazioni della Chiesa di Westboro sono sempre più respinte, derise o – peggio ancora – ignorate. In effetti gli Stati Uniti sono una nazione dove persino il 60 per cento dei cattolici dice sì al matrimonio per le coppie dello stesso sesso.
Bruno VolpeSeppure con opportune differenze, la figura di Fred Phelps ricorda in Italia quella di Bruno Volpe che per tanti anni ha diretto il sito ultracattolico Pontifex.Roma. Volpe, avvocato sospeso dalla professione come Phelps, al pari del predicatore battista ha avviato una virulenta campagna contro i gay vedendo un po’ ovunque segni del “castigo divino” come il leader della Chiesa di Westboro. Per Bruno Volpe ad esempio la morte di Francesco Pinna, un operaio che lavorava ad un concerto di Jovanotti, era un monito contro Lorenzo Cherubini, un simbolo della «volgarità e del libertinaggio» ovvero di chi «violenta il genere umano, chi istiga alle perversioni, non piace a Dio, in quanto degno servitore del Suo nemico, dell’angelo perverso e corruttore che è ‘principe di questo mondo’ e che va combattuto, non appoggiato». Sempre per Volpe l’alluvione del 2011 a Genova sarebbe stata la punizione divina per l’imitazione del papa da parte del comico genovese Maurizio Crozza. Deliri come quelli di Fred Phelps: pazzie che, per fortuna, sono morte anche in Italia.

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